L'ECFR propone 'Sei No' e tattica di sciame per la rivalità sistemica UE-Cina (ecfr.eu)
- L'UE affronta una pressione industriale senza precedenti dalla sovraccapacità cinese; avanzo commerciale di 83 miliardi di dollari nel primo trimestre 2026.
- ECFR propone sei condizioni di accesso: 'Sei No' per reciprocità, concorrenza leale, diversificazione, sicurezza, trasparenza e nessun facilitatore di minacce.
- Attuazione tramite uno 'sciame' di strumenti esistenti (salvaguardie, FSR, IPI, ACI) anziché misure singole e visibili.
- Il documento esorta l'UE a usare le ritorsioni cinesi come opportunità per attivare strumenti più forti come lo strumento anti-coercizione.
- Chiede coalizioni intra-UE e coordinamento con Regno Unito, Giappone, Corea, India per ampliare l'impatto.
- Avverte che l'inerzia accelererà il declino dell'Europa; i costi della resilienza sono una correzione di rischi di mercato mal valutati.
"L'European Council on Foreign Relations propone un quadro strategico per la rivalità dell'UE con la Cina basato su sei condizioni di accesso (Sei No) al mercato unico: niente doppi standard, niente concorrenza falsata, niente monopoli, niente backdoor, niente scatole nere, niente facilitatori di minacce. Per superare l'inerzia politica, l'UE dovrebbe impiegare uno 'sciame' di strumenti esistenti (salvaguardie, indagini sulle sovvenzioni, norme sugli appalti) invece di singoli grandi dazi. Il documento sostiene che le pratiche economiche della Cina e il suo sostegno alla Russia richiedono una risposta sistemica. Raccomanda di costruire coalizioni con partner affini e di prepararsi a eventuali ritorsioni cinesi, che potrebbero trasformarsi in un'opportunità per rafforzare gli strumenti dell'UE. L'approccio mira a ristrutturare gli incentivi del mercato verso trasparenza e diversificazione."
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