L'arma energetica del Cremlino: continuità storica e ambizioni imperiali (legrandcontinent.eu)
- Continuità tra politica energetica sovietica e neo-imperialismo russo.
- Le entrate energetiche come pilastro del finanziamento militare russo.
- Il fallimento strategico di basare la sicurezza europea sull'interdipendenza economica con Mosca.
"L'uso russo dell'energia come strumento di coercizione geopolitica affonda le radici nella dottrina sovietica. Dall'oleodotto Druzhba ai gasdotti Nord Stream, Mosca ha sistematicamente utilizzato le esportazioni di idrocarburi per creare dipendenze in Europa e finanziare il proprio apparato bellico. L'analisi evidenzia come la visione occidentale di 'cambiamento attraverso il commercio' sia stata un errore strategico, ignorando che per il Cremlino le materie prime sono sempre state leve di potere anziché semplici merci. I proventi energetici hanno permesso alla Russia di neutralizzare le sanzioni e sostenere l'aggressione contro l'Ucraina."
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