Transizione energetica in Ungheria: boom solare e dipendenza russa (cleanenergywire.org)
- Due terzi della produzione elettrica derivano da nucleare e solare.
- Hub industriale delle batterie con oltre 30 impianti operativi o in costruzione.
- Contenzioso legale con l'Austria e l'UE sull'approvazione degli aiuti di Stato per Paks II.
"L'Ungheria sta vivendo una fase di trasformazione energetica contraddittoria: da un lato mira alla neutralità carbonica entro il 2050 con un forte incremento del solare (previsti 12 GW entro il 2030), dall'altro mantiene un legame ombelicale con la Russia per gas, petrolio e nucleare. Nel 2024, il 74% del gas fossile ungherese proveniva da Mosca. Il governo Orbán ha posizionato il paese come hub strategico per la produzione di batterie per EV, attirando colossi come BYD e Mercedes, ma le tensioni geopolitiche con l'Ucraina sul gasdotto Druzhba e i ritardi nel progetto nucleare Paks II (gestito da Rosatom) evidenziano la fragilità di questa strategia. Le elezioni di aprile 2026 vedono per la prima volta una sfida reale alla linea di Fidesz sulla dipendenza energetica russa."
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