I colossi tecnologici continuano la scansione delle chat senza base legale (netzpolitik.org)
- Scadenza della deroga legale per il controllo volontario delle chat.
- Persistenza della sorveglianza automatizzata da parte delle Big Tech.
- Mancanza di una base giuridica per il monitoraggio di massa indiscriminato.
"Dopo la scadenza della deroga per il controllo volontario delle chat lo scorso fine settimana, grandi aziende come Meta, Google e Microsoft continuano a scansionare le comunicazioni private non crittografate degli utenti. In assenza di una base legale che autorizzi una sorveglianza di massa di questo tipo, le aziende mantengono attivi i propri sistemi di filtraggio automatico. Questo solleva seri dubbi sull'autonomia digitale e sulla protezione della privacy in Europa. Il caso evidenzia la sfida che le autorità europee devono affrontare nel limitare le pratiche di sorveglianza delle Big Tech, che persistono nonostante la fine dei regimi di eccezione."
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