Il conflitto in Iran e la riorganizzazione dei flussi petroliferi (legrandcontinent.eu)
- L'offerta americana non può sostituire pienamente il flusso dal Golfo Persico
- Le strozzature logistiche frenano la capacità di risposta rapida
- Tendenza verso contratti a lungo termine per stabilizzare gli approvvigionamenti
"Nonostante l'aumento delle esportazioni di greggio USA a 13 milioni di barili al giorno, la produzione statunitense non è sufficiente a compensare la chiusura potenziale dello Stretto di Hormuz dovuta al conflitto in Iran. I vincoli logistici limitano l'espansione a circa 5,5 milioni di barili extra, coprendo solo una frazione del deficit. Questa instabilità sta spingendo gli importatori globali a stipulare contratti pluriennali con i produttori americani per garantire la propria sicurezza energetica in un panorama geopolitico incerto."
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