Critica all'ossessione per lo storytelling digitale (eurozine.com)
- Il 'story-selling' come mercificazione dell'esperienza.
- L'artificio narrativo nega la frammentazione del vissuto.
- Verso narrazioni aperte e incompiute.
"Il filosofo Byung-Chul Han contesta l'ossessione contemporanea per lo storytelling, definendola 'story-selling'. Questa pratica impone una coerenza artificiale alle nostre esistenze frammentate, riducendo l'identità a un prodotto digitale. Tale processo limita la nostra percezione della realtà, rendendo difficile confrontarsi con l'incompletezza della vita e con la morte. Si auspica il ritorno a narrazioni aperte e porose, capaci di accogliere la complessità e l'ambiguità invece di rifugiarsi in schemi predefiniti."
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