Diplomazia culturale e strategie di potere statale (legrandcontinent.eu)
- La diplomazia culturale richiede il coordinamento, anche implicito, di un'autorità statale.
- Il concetto di 'soft power' è criticato perché ignora il legame intrinseco con l'hard power.
- Le guerre totali hanno trasformato la diplomazia culturale in un pilastro della propaganda.
"Il ricercatore Ludovic Tournès analizza la diplomazia culturale come uno strumento fondamentale dell'agire statale, distinguendola nettamente dalla mera 'soft power'. Egli sostiene che la cultura, quando utilizzata per proiettare influenza internazionale, è spesso una forma di egemonia che integra azioni di seduzione e coercizione. Tournès evidenzia come, specialmente durante il XX secolo, la distinzione tra promozione culturale e propaganda sia diventata sottile. Sottolinea inoltre che, nel contesto attuale, l'emergere di attori non statali e la stretta interconnessione tra economia e politica rendono necessaria una ridefinizione della diplomazia culturale basata sui reali rapporti di forza."
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